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Pensare, fare, scrivere della luce | drammaturgia della luce

Stage/Lezioni/Workshop
Luogo
Kilowatt Festival, Teatro alla Misericordia
Sansepolcro (AR)
Quando
Dal 15/03/2021 al 19/04/2021
Genere
Varie
 a cura di Gianni Staropoli e Michelangelo Bellani

10 – 15 maggio 2021

Laboratorio promosso all’interno delle attività della Scuola Comunale di Teatro di Sansepolcro


La parola crea infiniti, il corpo li accoglie, la luce li alimenta.
Un laboratorio come luogo e tempo per studiare e praticare la luce, occasione di immersione e approfondimento poetico, drammaturgico e filosofico.

Un percorso di avvicinamento, ricerca, indagine, trasmissione e scambio – auto formazione – affinamento di sensibilità e consapevolezza della materia luce, delle sue intrinseche potenzialità espressive e infinite applicazioni nello spazio del teatro contemporaneo.
Proveremo a mettere a fuoco alcuni concetti sostanziali relativi al pensiero e alla drammaturgia della luce e del buio nella creazione contemporanea: pratiche e riflessioni teoriche che attivano, nutrono il processo di ricerca e indirizzano la costruzione e la composizione della sua luce nello spazio scenico.

Incursioni, nella pratica, di stralci teoretico/filosofico per indagare la costruzione e decostruzione dello spazio percettivo nella relazione scenica. Spazio del vedere o dell’essere in visione in riferimento alle definizione degli elementi e alla sintassi della composizione drammaturgica, registica, attorale.

Il Laboratorio, che integra la riflessione teorica e l’artigianato teatrale, si sviluppa in un ciclo di incontri pratico-teorici basati su una serie di suggestioni e riflessioni, scanditi da momenti di esercitazione pratica. L’intento è quello di creare immediatamente un terreno di scambio creativo e uno spazio d’incontro a partire da tre elementi centrali: pensare, fare, scrivere della luce. Tre temi che in realtà sono tre domande: organi dello stesso corpo, insieme di proposte e stimoli. Proveremo a stare, ciascuno a partire dalla propria sensibilità e dalla propria esperienza visiva, in quell’arco di pensiero e di tempo che sostanzia, alimenta la ricerca personale: il rapporto con gli altri, l’universo delle immagini che emergono intimamente durante l’innesco di un processo creativo.

I partecipanti saranno chiamati a farsi interpreti della luce certamente in quanto mezzo ma anche imprescindibilmente come concetto. Mantenendo la preziosa soggettività della visione intima delle cose, degli spazi interiori, della postura del pensiero, dello sguardo, si tenderà a lavorare, in termini di approccio, come movimento dall’interno verso l’esterno e viceversa. In ascolto sostanzialmente, proprio come si fa tra collaboratori durante il processo creativo: nel confronto, nell’approfondimento di pensiero, nelle relazioni, nella libertà e nella creatività delle parole e del linguaggio, nei significati, nei tentativi, nelle verifiche, nelle esitazioni, negli errori, nel provare a inventare, a fare, a comunicare.

Destinatari

Il laboratorio è rivolto indistintamente a giovani light designer, tecnici, registi, coreografi, attori, danzatori e a tutti coloro che hanno il desiderio di approfondire alcune riflessioni, questioni poetiche e tecniche della luce nello spazio del teatro contemporaneo.

Temi

Luce e lo spazio del teatro contemporaneo
Esperienza della luce nella composizione dello spettacolo dal vivo

Luogo e spazio della rappresentazione
“Fiat Lux”, cosa mette in visone una luce, cosa ci fa vedere? Breve storia della meraviglia o della rappresentazione

Come le cose vogliono essere illuminate?
La luce come elemento di verità e/o finzione-rappresentazione

In teatro costruire una luce significa costruire contemporaneamente un buio
Drammaturgia della luce e del buio

Dallo spazio alla luce al corpo e viceversa
Illuminare o essere illuminati

Per un’archeologia del visuale Platone, Cartesio, Foucault)
Guardare, vedere, percepire. Il dubbio che si apre allo spazio della rappresentazione.

Mettere in luce, mettersi in luce, vedersi vedente. Lo spazio invisibile. (Maurice Merleau-Ponty)
La luce dell’altro. Portare alla luce l’invisibile.

Disegnare la luce
Sul crinale tra pratica e teoria

illuminotecnica: gli strumenti necessari della luce e dello spazio scenico contemporaneo
La tecnica, luci speciali, intensità, filtri, lo sfondo, la consolle luci

Durata

Il laboratorio avrà una durata di 5 giorni, dalle ore 14:00 di lunedì 10 maggio 2021 alle ore 14:00 di sabato 15 maggio 2021. Ogni giornata di lavoro avrà la durata di 7 ore, dalle 10 del mattino alle 18, con un’ora di pausa pranzo nel mezzo.


Info e modalità di partecipazione

Il laboratorio avrà un costo complessivo di € 150,00. L’organizzazione mette a disposizione delle possibilità di alloggio in camere singole/doppie, a prezzo convenzionato.

Per informazioni e iscrizioni scrivere a michele.rossi@kilowattfestival.it

Il laboratorio è riservato a massimo 15 persone, che saranno le prime a iscriversi.

Le iscrizioni si chiuderanno lunedì 19 aprile 2021, data entro la quale ogni iscritto dovrà versare la propria quota di partecipazione usando il codice IBAN che verrà fornito per email.

Il laboratorio si terrà anche in caso di chiusura dei teatri al pubblico. In caso intervenissero più gravi e ulteriori impedimenti dovuti alla pandemia di Covid-19, che obbligassero l’organizzazione ad annullare il laboratorio, tutti i partecipanti verranno rimborsati dell’intera quota versata.






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