Il Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma torna a confrontarsi con la pluralità dei linguaggi coreografici del nostro tempo. Dal 17 al 22 marzo il palcoscenico del Costanzi accoglie il Trittico Neumeier / Godani / Millepied, un itinerario artistico che attraversa sensibilità, estetiche e generazioni diverse della danza tra Novecento e contemporaneità, con tre creazioni presentate per la prima volta nella capitale.
Il progetto, fortemente voluto da Eleonora Abbagnato, direttrice del Corpo di Ballo della Fondazione capitolina, prosegue il percorso della stagione dopo l’omaggio ai grandi classici – Lo schiaccianoci e La Bayadère – aprendo ora lo sguardo verso la ricerca coreografica più recente. Tre autori di rilievo internazionale compongono così una serata costruita come un dialogo tra poetiche differenti, in cui il corpo del danzatore diventa luogo di incontro tra musica, spazio e immaginazione
Ad aprire il programma è Spring and Fall di John Neumeier, creazione del 1991 per l’Hamburg Ballett sulle note della Serenata per archi di Antonín Dvořák. Il titolo allude con raffinata ambiguità tanto alle stagioni quanto al principio dinamico della caduta e del recupero, evocando i fondamenti del movimento teorizzati da Doris Humphrey. Il balletto si dispiega come una meditazione sul gesto coreografico nella sua essenza: Neumeier esplora l’intero spettro del movimento, dall’immobilità alla tensione cinetica, dalla sospensione all’abbandono alla gravità. Per il Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma si tratta di un incontro significativo, poiché Spring and Fall rappresenta il primo confronto diretto con l’universo poetico di uno dei protagonisti della coreografia del secondo Novecento.
Il percorso prosegue con Echoes from a Restless Soul di Jacopo Godani, creazione del 2016 per la Dresden Frankfurt Dance Company ripensata appositamente per i danzatori romani e qui presentata nella sua versione ampliata. Pièce astratta e di forte tensione formale, il lavoro si sviluppa sulle atmosfere visionarie di Gaspard de la Nuit di Maurice Ravel, eseguito dal vivo dal pianista Massimo Spada. In una trama coreografica costruita attraverso pas de deux e quartetti che si trasformano in continue variazioni, Godani plasma una danza di intensa fisicità, dove la precisione della tecnica classica si fonde con una visione contemporanea del movimento. La musica e il corpo si inseguono, si rispecchiano, generando un tessuto dinamico di grande forza plastica.
A chiudere la serata è I Feel the Earth Move di Benjamin Millepied, creazione del 2017 sulle musiche di Philip Glass tratte da Liquid Days ed Einstein on the Beach. Il palcoscenico si presenta completamente spoglio, privo di quinte e sipari: un dispositivo scenico pensato dal coreografo francese per rendere la danza immediata, esposta allo sguardo dello spettatore. I danzatori attraversano lo spazio in un flusso continuo di assoli, duetti ed ensemble, tra slanci e contrappunti che dialogano con l’estetica minimalista della partitura musicale. L’energia cresce progressivamente fino a un finale improvviso, quasi fulmineo.
Questo titolo segna inoltre la prima collaborazione tra la Fondazione capitolina e Ferrari Style, il brand lifestyle della casa di Maranello guidato dal direttore creativo Rocco Iannone, autore dei costumi del balletto. L’incontro tra la danza e l’universo creativo Ferrari traduce i valori estetici del marchio – eleganza in movimento, tensione dinamica, eccellenza artigianale – in una visione contemporanea del corpo danzante.
Sul palcoscenico del Costanzi saranno protagoniste le étoiles Alessandra Amato e Susanna Salvi, affiancate dalle prime ballerine Federica Maine e Marianna Suriano e dai primi ballerini Simone Agrò, Claudio Cocino e Michele Satriano, insieme ai solisti e al Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma. In Spring and Fall l’Orchestra capitolina sarà diretta da Daniel Capps, mentre la musica di Ravel in Echoes from a Restless Soul sarà eseguita dal vivo e quella di Glass accompagnerà I Feel the Earth Move su base registrata.
Dopo la prima di martedì 17 marzo alle ore 20, il Trittico tornerà in scena il 18, 19 e 20 marzo alle ore 20, sabato 21 marzo alle ore 15 e alle ore 20 e domenica 22 marzo alle ore 16.30. Lo spettacolo sarà preceduto dall’Anteprima giovani di domenica 15 marzo alle ore 16.30.
Con questo programma il Teatro dell’Opera di Roma invita il pubblico a un attraversamento della danza contemporanea in tre capitoli distinti ma complementari: il lirismo strutturale di Neumeier, la tensione astratta di Godani e l’energia minimalista di Millepied. Tre sguardi sul movimento che, pur nella diversità dei linguaggi, testimoniano la vitalità di un’arte capace di reinventarsi continuamente nel dialogo tra musica, spazio scenico e presenza del corpo.
Monica Lubinu