Dopo il Benin e la Tunisia, il progetto CO-CreArt / Boarding Pass Plus 2025-2027 giunge finalmente ad Umbertide, luogo centrale da cui il progetto stesso ha preso il via e destinato a raggiungere ben 5 paesi africani (Benin, Tunisia, Tanzania, Marocco e Mauritania) oltre alla Francia ed ovviamente l’Italia.
Nel corso di una settimana di residenza artistica che vede riuniti i tre artisti italiani capofila del progetto (Luana Rossetti, Mario Ferrari e Luca Bruni) assieme all’artista francobeninese Vincent Harisdo, si lavorerà alle metodologie di ricerca coreografica in previsione delle prossime tappe che condurranno l’OPLAS a Dar el Salaam, Casablanca e Nouakchott fra settembre ed ottobre.
Saranno così approfonditi in dettaglio la drammaturgia e la coreografia dello spettacolo protagonista del progetto, “Le Sacre du Printemps”: tema assai impegnativo e molto spesso oggetto di riprese coreografiche e che l’OPLAS intende affrontare così come ha già fatto con altri classici quali Carmen ed il Lago dei Cigni. E' attraverso l'analisi coreografica dello spazio, della velocità e soprattutto del tempo che emerge il tema della "primavera" come paradigma del simbolo della rinascita perpetua: un ciclo vitale che va oltre un inizio e una fine e che si rinnova all'interno di altri cicli interconnessi – una vita che continua – come un'eredità tramandata di generazione in generazione. Che, oltretutto, è il vero senso dell’arte: condivisione e trasmissione di idee, di principi, di intuizioni e soprattutto di bellezza. In questo rito che si ripete, ciò che conta per ogni individuo è come vivere il proprio spazio (il luogo in cui le cose si trovano), a quale ritmo (ogni persona ha il proprio tempo: il divenire, ciò che permette il cambiamento) e a quale velocità (la relazione attiva tra spazio e tempo).
La prima tappa di questo progetto triennale ha avuto luogo lo scorso Febbraio in Benin, al CDAC (Centre de Développement Artistique et Culturel) - Elijah di Ouidah, città storica poco distante dalla capitale governativa Cotonou: l’OPLAS ha qui messo in atto diverse azioni trasversali e soprattutto una esibizione davanti ad un folto pubblico e le autorità locali e straniere. Poco dopo, a fine Aprile, l’OPLAS ha portato il progetto nel deserto della Tunisia, ospiti del Festival Internazionale del Teatro nel Sahara, quest’anno dedicato all’Italia: anche qui, a conclusione di una settimana di residenza artistica presso il nuovo centro culturale di Estiftimi ( Kebili ), la compagnia umbra ha aperto ufficialmente il festival con un’anteprima della sua personale visione coreografica de “Le Sacre du Printemps”. In questa terza tappa tutta italiana e dedicata alla ricerca, in una maratona di continui brain-storming e prove sul palco i tre artisti italiani si confrontano con la creatività e la spiritualità di un grande maestro della danza afro contemporanea, Vincent Harisdo, con lo scopo di eviscerare gli aspetti più reconditi della drammaturgia e del libretto scritti agli inizi del ‘900 dal coreografo Igor Stravinskij e dal pittore, archeologo ed etnografo russo Nikolaj Roerich: un vero challenge in cui ricerca stilistica innovativa e rispetto dei temi originali sono continuamente a confronto. In Italia la presentazione ufficiale è prevista a Perugia, a Febbraio 2027. Le varie tappe del progetto sono documentate ed aggiornate continuamente alla pagina ad esso dedicato sul sito della compagnia oplas.it. Il progetto CO-CreART è stato ideato dall’OPLAS / Centro Regionale della Danza Umbria Ass. Cult. per Boarding-Pass Plus 2025-2027, sostenuto dal MiC (Ministero della Cultura ) ed in partenariato con: FITS (Festival Internazionale di Teatro nel Sahara, Tunisia), Col’Jam (Marocco), INA (Istituto Nazionale delle Arti, Mauritania), CDAC Elijah (Centro per lo Sviluppo Artistico e Culturale di Ouidah, Benin), MUDA Africa (Tanzania) CPARC (Centro per la Pratica Artistica e la Ricerca Coreografica, Francia).