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Scena Pubblica – IN/OUT

dal 22 ottobre al 22 dicembre 2022 Municipio VIII – Roma

Festival/Eventi
Luogo
a cura di Twain Centro di Produzione Danza
Biblioteca Arcipelago Auditorium e Centro Sociale Anziani Casale Ceribelli
Roma (RM)
Quando
Dal 22/10/2022 al 22/12/2022
Compagnia
direzione artistica Loredana Parrella

Scena Pubblica – IN/OUT – dal 22 ottobre al 22 dicembre 2022 Municipio VIII – Roma

Scena Pubblica – IN/OUT
dal 22 ottobre al 22 dicembre 2022
Municipio VIII – Roma
Biblioteca Arcipelago Auditorium e Centro Sociale Anziani Casale Ceribelli

Dal 22 ottobre al 22 dicembre 2022 Twain Centro di Produzione Danza, con la direzione artistica di Loredana Parrella, presenta “Scena Pubblica – IN/OUT”, una stagione culturale nel Municipio VIII di Roma articolata in 42 appuntamenti tra spettacoli di teatro, circo contemporaneo, musica e danza, performance urbane, incontri con gli artisti e laboratori per adulti e bambini tutti ad ingresso gratuito. Un progetto dedicato alla cittadinanza e pensato per portare nel quartiere Montagnola una ricca proposta culturale che abbraccia diverse discipline e coinvolge un pubblico di tutte le d’età.

La stagione, suddivisa in 3 sezioni, si apre nello spazio esterno del Centro Sociale Anziani Casale Ceribelli dove sono programmati già a partire dal 22 ottobre gli spettacoli della sezione OUT che prevede eventi all’aperto adatti anche ai più piccoli come “Zatò e Ychì” di ASMED – Balletto di Sardegna, ispirato alla leggenda giapponese di un invincibile spadaccino cieco; lo spettacolo di clownerie e burattini “La prima spada e l’ultima scopa” con Chien Barbu Mal Rasè e Beatrice Fedi, tratto dalla fiaba di Italo Calvino; “Happiness” di Rasoterra Circo; le “Performance Urbane” a cura di Twain; il concerto tra il rock e il funky/blues di Testa di Basso, accompagnato dai danzatori di Twain; lo spettacolo comico “Pillole di Pois Pois” di Sara Cambi; il “Concerto per violino” di Soichi Ichikawa e lo spettacolo “Magia in Valigia” di Yari Croce.

Sempre al Casale Ceribelli è prevista anche parte della sezione IN, di eventi al chiuso, che comprende gli spettacoli “Ago Capitano Silenzioso” di Ariele Vincenti, la storia di Agostino Di Bartolomei, il Capitano Silenzioso della Roma degli anni ‘80; “Il diario di Eva” di Nogu Teatro che racconta con ironia l’incontro-scontro con Adamo e si incentra sulla figura sempre enigmatica della donna; e la lezione/spettacolo aperta “Flamenco per tutti” di Giorgia Celli. La seconda parte della sezione IN si svolgerà alla Biblioteca Arcipelago Auditorium dove da novembre avranno luogo gli spettacoli “La ballata del vecchio marinaio” di e con Ciro Masella, al fianco della danzatrice Isabella Giustina in un omaggio al poema di Samuel Taylor Coleridge; “Performance per corpi soli”, ultimo progetto di Loredana Parrella e Marco Giannoni frutto di una collaborazione e di una ricerca pluriennali sull’atto performativo e il dialogo scenico tra corpo e suono; il reading ambientalista “Bianco” di Enea Tomei; “Volgare ma non troppo” di Fabio Pagano che accompagnandosi con la chitarra alterna poesie licenziose in dialetto a canzoni della tradizione napoletana; “Ismael”, il racconto del viaggio di un ragazzo scappato dalla Siria di e con Massimiliano Frateschi; “My Lonely Lovely Tale”, nuova produzione di Nicola Simone Cisternino, giovane coreografo sostenuto da Twain.

Al termine di ogni giornata di spettacolo si terranno degli incontri con gli artisti condotti da Anonima Teatri al fine di approfondire i temi affrontati e favorire il confronto con il pubblico. Inoltre, alla Biblioteca Arcipelago, Ariella Vidach, coreografa, danzatrice e direttrice artistica di AiEP/ Avventure in Elicottero Prodotti, condurrà una lezione/laboratorio sui sistemi interattivi realizzati per i propri spettacoli dal titolo “Il corpo nell’universo virtuale”.

Piccola Scena, è infine la sezione dedicata all’infanzia in cui rientrano, oltre agli spettacoli programmati al Casale Ceribelli, gli appuntamenti in Biblioteca che compongono il “Ciclo di Fiabe” a cura di Nogu Teatro e Clama Cults: 5 incontri per avvicinare i bambini (dai 4 anni) alla lettura attraverso favole che non smettono mai di stupire. Ogni lettura animata attinge da un differente ambito artistico (teatro di figura, musica dal vivo, mimo e teatro fisico) per offrire nuovi spunti anche ai meno appassionati di libri e si chiude con un confronto con i bambini in forma laboratoriale per esplorare le diverse tecniche e aumentare la consapevolezza espressiva. Un viaggio alla scoperta di mondi fantastici fatti di parole, immagini, musica, ma soprattutto di creatività.

Scena Pubblica si propone come un’occasione di convivialità e condivisione, un luogo dove ogni cittadino può trovare un confronto costruttivo con l’evento artistico e con il resto del pubblico, dove i bambini vengono stimolati e intrattenuti attraverso l’arte, dove le famiglie possono passare qualche ora insieme tra spettacoli, incontri e laboratori. Scena Pubblica si propone anche come un evento di riqualificazione dei luoghi della quotidianità e un momento di scambio multiculturale.

L’immagine della manifestazione riprende, attraverso la foto di Max Intrisano, l’opera murale “Oltre la corazza” della street artist Alessandra Carloni realizzata presso l’Istituto Comprensivo Poggiali - Spizzichino (plesso Di Giacomo in Via Salvatore di Giacomo, 13 Roma) nell’ambito di MA®T – Millennials A®T Work 2021 a cura di Dominio Pubblico.

“Una ragazza sogna di volare a dorso di una tartaruga, e sognando ricorda la sua città, il suo quartiere, sogna di sorvolare le case e scrutando tra le abitazioni di oggi, guardare indietro, vedersi bambina mentre gioca in strada tra i palazzi, i profumi di una volta, i suoni che le erano familiari. Ricorda come tutto era, ma vede anche come non è più. Ricorda tante cose che oggi sono cambiate. Soprattutto le manca la natura, di cui prima la sua città era piena e che adesso vi è molto meno. La tartaruga, essendo un animale molto longevo e che può̀ portarsi appresso la casa, ma, al contempo, molto a rischio estinzione, simboleggia proprio questo: il rapporto tra la casa e la sua trasformazione, la natura ed il suo essere prima molto presente ed ora sempre più̀ a rischio, ed il tempo che scorre, è uno spirito del tempo che tutto ricorda.”

Il progetto è realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura - Direzione generale Spettacolo ed è vincitore dell'Avviso Pubblico Lo spettacolo dal vivo fuori dal Centro - Anno 2022 promosso da Roma Capitale - Dipartimento Attività Culturali. Il progetto è realizzato con il patrocinio del Municipio VIII di Roma Capitale e in collaborazione con la Biblioteca Arcipelago Auditorium e il Centro Sociale Anziani Casale Ceribelli.




PROGRAMMA:

22 ottobre
dalle h 16 | Centro Sociale Anziani Casale Ceribelli - Spazio esterno | Piccola Scena

Zatò e Ychì
progetto regia e ideazione costumi Senio G.B. Dattena
coreografia e danza Valeria Russo e Lucas Monteiro Delfino
percussionista Marco Caredda
realizzazione costumi Stefania Dessi, con le allieve dell’Istituto per i Servizi Sociali S. Pertini (Cagliari) e del Liceo Artistico G. Brotzu (Quartu Sant’Elena)
produzione ASMED - Balletto di Sardegna
con il contributo del Ministero della Cultura e Turismo e della Regione Autonoma della Sardegna
Zatoychi, Zato' per gli amici ‐ o per i più acerrimi nemici che non vogliono perder tempo a pronunciare per intero il suo nome, è un invincibile spadaccino cieco della tradizione giapponese. Per noi Zatoychi divide in due la sua anima, scindendosi in forma maschile e femminile, e diventa Zato' & Ychi', due samurai che si scontrano in tre cruentissimi combattimenti, sostenuti e incalzati nel loro serrato confronto da clangori metallici e dal ritmo profondo delle percussioni. I costumi indossati dai due danzatori, trapunti di miriadi di campanelli, sono sculture sonore in movimento che ricordano alcuni felici esperimenti teatrali della Bauhaus: sono infatti i costumi stessi a creare una colonna sonora e a dettare in parte, col loro peso e volume, il movimento dei danzatori. Inizialmente i duellanti devono affrontare non solo la violenza dello scontro, bensì anche il peso delle proprie armature sonore; il terzo combattimento, in cui i samurai indossano degli Hakama ‐ indumento alle cui pieghe vengono fatti corrispondere i precetti del Bushidō, il codice di condotta morale del guerriero giapponese ‐ è invece rarefatto e nudo. La performance procede secondo una sorta di sottrazione, la tensione permane tuttavia inalterata e intensa. Chi siano costoro, e cosa rappresentino, non è dato sapere. Con certezza, sappiamo soltanto del loro vivere un’incessante metamorfosi e un continuo liberarsi da strutture troppo rigide. Fino alla fine.

La prima spada e l’ultima scopa
spettacolo di clown e burattini
tratto da "Fiabe italiane" di Italo Calvino
un progetto ideato da Katia Caselli e Chien Barbu Mal Rasè
con Chien Barbu Mal Rasè e Beatrice Fedi
musica originale di Emanuela Belmonte
Due mercanti vivono l’uno dirimpetto all’altro. Il primo ha sette figlie femmine ed il secondo sette figli maschi. Ogni mattina il padre dei figli maschi si rivolge all’altro schernendolo. La figlia più piccola di quest’ultimo, vedendolo offeso e rattristato, gli consiglia di reagire alle canzonature sfidando l’altro: il figlio maggiore del mercante di spade dovrà sfidare la figlia minore del mercante di scope. Vincerà chi per primo riuscirà ad aggiudicarsi lo scettro e la corona del Re di Francia. Il ragazzo si ferma al primo ostacolo mentre la giovane, travestita da maschio e dopo aver superato diverse prove, giunge a Parigi e conquista la corona e lo scettro regali. La fiaba, già di suo modernissima, viene rielaborata in chiave contemporanea, ponendo l’accento su alcune problematiche che affliggono molti giovani oggi: la protagonista è infatti una lavoratrice precaria, costretta a dividersi tra molteplici impieghi sottopagati, tra cui la postina e la rider per Deliveroo. Si imbatte un giorno nella Compagnia della spada e della scopa, che sta per andare in scena con uno spettacolo che vede partecipare l’illustre Baffetti e l’altrettanto celebre attrice russa Elena Seredova. A questa, la protagonista consegna vodka e caviale fino al momento in cui l’attrice decide di abbandonare la compagnia dopo aver trovato lavoro con un regista polacco intimista. A quel punto la postina/rider/tuttofare viene chiamata in gioco per sostituire la Seredova e, grazie alle sue brillanti capacità, riesce a salvare lo spettacolo e a riscattare la sua condizione.

Incontro con gli artisti a seguire

23 ottobre

h 11.30 | Centro Sociale Anziani Casale Ceribelli - Spazio esterno | Piccola Scena
Happiness
duo comico acrobatico per tutti
di e con Alice Gaia Roma, Damiano Fumagalli
thanks to Juliette Hulot
musiche di Francesca Musnicki
produzione Circo RASOTERRA
coproduzione Ass.Sistema 23
Con HAPPINESS la compagnia RasOTerrA ci regala una riflessione sulla felicità. A caccia della felicità si può correre tutta la vita senza mai raggiungerla, e forse è dietro l’angolo. Come trovare l’equilibrio fra l’accontentarsi di ciò che si ha ed il perseguire i propri sogni? Questo spettacolo per la strada porta un momento di leggerezza, ma vuole anche far riflettere sul come divertirsi nella vita! HAPPINESS offre un’opportunità per accorgersi che si può cambiare. È un tentativo di far sentire felicità, sorprendersi nella felicità.

Incontro con gli artisti a seguire

h 17 | Centro Sociale Anziani Casale Ceribelli | Piccola Scena
Ago Capitano Silenzioso
di e con Ariele Vincenti
luci Luca Palmieri
fonica Fabrizio Cioccolini
si ringrazia Nicola Pistoia - Er Pinto
la canzone “Calcio figlio del popolo” è di Emilio Stella
È la storia di Agostino Di Bartolomei, il Capitano Silenzioso, lasciato ai margini da un mondo che non si volta indietro. Un uomo cresciuto in borgata, tra partite sui prati e cinematografi, che con il suo linguaggio forbito, portava in giro per l’Italia una Romanità diversa, dove i valori di solidarietà ed ironia sono il suo fondamento. Lo spettacolo racconta la Storia di un calcio e di un tempo che non c’è più, attraverso gli occhi e la memoria di un tifoso della Roma, ex Ultrà di Curva anni ‘80, cresciuto nella stessa borgata e amico d’infanzia di Ago. “In porto ci arriveremo sicuramente, vediamo di arrivarci col vessillo”. Era un Capitano Silenzioso, ma quando parlava lasciava il segno. Sul campo affrontava gli avversari con “umiltà ed abnegazione”, quando segnava s’inginocchiava davanti ai suoi tifosi perché “bisogna avere sempre rispetto della gente che paga il biglietto”. Agostino non era capace di essere ipocrita, forse è per questo che è stato emarginato dal suo ambiente, perché era gentile ed educato. Ma senza questi valori il calcio cosa diventa?

Incontro con gli artisti a seguire

30 ottobre
h 17 | Centro Sociale Anziani Casale Ceribelli
Il diario di Eva
di Damiana Guerra
liberamente tratto dall’omonima opera di Mark Twain
con Ilaria Manocchio
movimento scenico Carmen De Sandi
musiche originali Marco Abbondanzieri
disegno luci Mauro Boninfante
produzione Nogu Teatro
Eva sa di essere un esperimento. Sente di dover scoprire l’incanto della natura, dare i nomi alle meraviglie del mondo, trovare qualcuno da amare… Forse Adamo? L’uomo-carota? Lui costruisce capanne per la notte, è taciturno e la tratta anche male. No, non può amare lui. Sono così diversi, non hanno nulla in comune. Ma la mela rossa è lì, fida compagna di viaggio, amica e rifugio, bellissima e provocante. Si ameranno per l’eternità. Eva ne è certa. Finché le istruzioni non diventeranno chiare e dovrà fare una scelta…
“Il diario di Eva” racconta con ironia l’incontro-scontro con Adamo, il loro scrutarsi e conoscersi da lontano, inseguirsi, spiarsi, procedere separati e a tratti insieme, ripete il cammino faticoso che la donna, da secoli, ha percorso e continua a percorrere. Ci troviamo di fronte alla figura sempre enigmatica della donna, e siamo partecipi direttamente del suo pensiero, della sua visione e della divertente opinione che ha dell’uomo. Incomprensioni e diversità che alla fine però si risolvono in un’unica risposta. Loro contengono le istruzioni dell’inizio, senza il loro amore non potrebbero dare inizio al genere umano. Consapevole del sacrificio necessario, Eva abbandonerà il paradiso terrestre per dare agli uomini una possibilità. Amiamo ad ogni costo. Siamo davvero ciechi, disposti a sacrificare anche le cose più importanti. Eva decide di seguire Adamo, di abbandonare il luogo meraviglioso in cui vive, per donarci la vita, per dare inizio al genere umano, consapevole di ciò che l’uomo diventerà, delle guerre che arriveranno. Un gesto eroico e un monito. In una scena ormai spoglia da ogni bellezza, dove le mele si sono esaurite, Eva deciderà di rinnovare il suo patto e di mangiare la mela rossa, per dare agli uomini la possibilità di essere migliori.

Incontro con gli artisti a seguire

5 novembre
dalle h 16 | Centro Sociale Anziani Casale Ceribelli - Spazio esterno | Piccola Scena

Face to face
di e con Testa di basso e i danzatori di Twain physical dance theatre
Performance musicale che connette i danzatori di Twain alle note del musicista romano Raffaele Ventura Costa, noto come Testa di basso, che accompagnerà l’improvvisazione coreografica con brani tra il rock e il funky/blues.

Performance urbane
a cura di Twain physical dance theatre
Brevi performance urbane site-specific curate da Twain ed i suoi autori con gli interpreti della compagnia, appositamente create e pensate per le location di Scena Pubblica.

Pillole di Pois Pois
spettacolo per tutte le età
di e con Sara Cambi
Spettacolo di natura comica scandito da musica, azioni e reazioni del personaggio Pois Pois. Peripezie giocolose e divertenti porteranno la giovane artista a interagire con il pubblico. In base alle reazioni che susciterà, Pois agirà nella scena con sketch clowneschi, battute comiche e abilità tecniche. In questo modo ogni spettacolo è sempre nuovo.

Incontro con gli artisti a seguire

6 novembre
dalle h 11 | Centro Sociale Anziani Casale Ceribelli - Spazio esterno | Piccola Scena

Concerto per violino
di e con Soichi Ichikawa
Concerto del violinista giapponese tra le note di Toccata e fuga in re minore e le suites di Bach, sinfonie di Mozart e sonorità del Levante giapponese. Solista con numerosi concerti in Giappone. Violino in formazione di quartetto d’archi per musica da camera e violino di spalla in veste di orchestrale in diverse formazioni presso, tra le altre, Radio Vaticana, Royal Opera Hause di Muscat, Festival Opera galla in Norvegia, la Biennale di Venezia, partecipando a tour con M°Ennio Morricone in Spagna e in Portogallo e con M° Fujiko Hemming in Giappone.

Magia in Valigia
di e con Yari Croce
"Magia in Valigia" è uno spettacolo clown che coinvolge tutte le fasce di età, dai 3 ai 99 anni! Nello spettacolo questo clown tira fuori da quattro valige numeri di giocoleria, magie, gag, magie comiche, molta interazione con il pubblico e bolle di sapone. Il suo nome è Viaggiatore Magico, un clown che con spettacoli in giro per l'Italia e nel mondo è riuscito a portare nel suo cuore i sorrisi della popolazione Cinese, Austriaca, Spagnola e Indiana riuscendo a comunicare e a divertire la gente senza l'uso della parola, usufruendo di un linguaggio universale ovvero il sorriso.

Performance urbane
a cura di Twain physical dance theatre
Estratto da “Romanza”, spettacolo creato più di 10 anni fa da Loredana Parrella. Duo che attraversa lo Stabat Mater con un vestito da sposa, mostrando le fragilità umane nella relazione tra uomo e donna. Un viaggio attraverso la bellezza e le contraddizioni della vita.

Incontro con gli artisti a seguire

10 novembre
h 16 | Biblioteca Arcipelago Auditorium | Piccola Scena
Ciclo di fiabe
a cura di Nogu Teatro e Clama Cults
IL MAGO DI OZ
di Frank L. Baum
Lettura animata attraverso tecniche di teatro di figura
con Agnese Lorenzini, Ilaria Manocchio e Fabio Versaci
illustrazioni di Roberta Gentili
Bisogna avere fiducia in se stessi, credere nelle proprie capacità, perché sono solo la paura e la sfiducia a farci credere di non avere cuore, cervello, e coraggio! Le avventure nel mondo di Oz raccontate attraverso le immagini create da una disegnatrice, che prendono forma proprio davanti agli occhi dei bambini.

11 novembre
h19 | Biblioteca Arcipelago Auditorium
La ballata del vecchio marinaio
studio
di Samuel Taylor Coleridge
traduzione di Beppe Fenoglio
di e con Ciro Masella
danza Isabella Giustina
musica e suono Alessandro Luchi
produzione Uthopia
Per il duecentocinquantenario della nascita di Samuel Taylor Coleridge e il centenario della nascita di Beppe Fenoglio, nel 2020 abbiamo voluto celebrare questi due giganti della letteratura con l’opera che li ha visti “uniti”, uno autore e l’altro traduttore: quella Ballata del vecchio marinaio divenuta una sorta di manifesto della poesia romantica inglese. Una delle vette della produzione poetica di tutti i tempi, in quella che forse è la sua traduzione migliore, la più ardita, la più affascinante e ipnotica. Accompagnati dalla danza evocativa di Isabella Giustina, una delle più talentuose danzatrici della sua generazione, dai paesaggi sonori e musicali originali di Alessandro Luchi e dalla voce di Ciro Masella ci inoltreremo in un viaggio in mare aperto ma anche nelle pieghe più profonde dell’animo umano, del suo inconscio e della sua immaginazione: ne seguiremo i fantasmi, le visioni, le evocazioni. Scandaglieremo i fondali più profondi e misteriosi di quello che è un anche un viaggio iniziatico, di trasformazione, di conoscenza.

Incontro con gli artisti a seguire

13 novembre
h 17 | Centro Sociale Anziani Casale Ceribelli | Piccola Scena
Flamenco per Tutti
lezione/spettacolo
da un’idea di Giorgia Celli
con Giorgia Celli
musiche dal vivo Alessandro Floridia
Il flamenco è una danza popolare, per tutti; non richiede e non esprime un canone di fisicità, bensì è espressione di un io ed ha una grande vocazione a vivere anche fuori dei teatri. Il “Flamenco per tutti” nasce come luogo di incontro, in cui condividere il proprio sapere e farne un’esperienza collettiva e accessibile a tutti. La lezione offre svariati benefici: fisici, in quanto migliora le condizioni personali e il controllo dei movimenti; cognitivi, perché include lo sviluppo della concentrazione e della memorizzazione; affettivo-sociale, finalizzato a motivazione e aumento dell’autostima; infine, emotivo, perché sviluppa sensibilità e creatività.

Incontro con gli artisti a seguire

17 novembre
h 16 | Biblioteca Arcipelago Auditorium | Piccola Scena
Ciclo di fiabe
a cura di Nogu Teatro e Clama Cults
PETER PAN
di James Matthew Barrie
Lettura animata con la partecipazione attiva dei bambini
con Ilaria Manocchio e Fabio Versaci
Per volare hai bisogno di ritrovare i tuoi pensieri felici; solo chi sogna può volare; nessun ostacolo potrà fermarti finché la voglia di volare sarà più forte della paura di cadere. Pronti a partire tutti insieme alla scoperta dell’isola che non c’è? Dopo aver sparso un po’ di polvere di fata, ogni bambino inizierà il viaggio e collaborerà in prima persona per aiutare Peter Pan a sconfiggere Capitan Uncino.

18 novembre
dalle h19 | Biblioteca Arcipelago Auditorium

Performance per corpi soli
Atto scenico per un corpo e un musicista
un progetto di Loredana Parrella e Marco Giannoni
disegno luci Loredana Parrella
con Marco Giannoni, Guia Meucci, Giulia Vago
produzione Twain Centro di Produzione Danza
con il contributo di MiC – Ministero della Cultura, Regione Lazio, Comune di Tuscania
Performance per corpi soli è un atto scenico che sfugge tanto al linguaggio quanto al concetto di forma. La scrittura coreografica e la scrittura musicale, attraverso un dialogo continuo, rivelano la loro indipendenza. Da questo incontro emerge un’inevitabile attrazione per il corpo solo e tra i corpi stessi che sottolinea l’inesauribile ricerca mai completamente soddisfatta.

Bianco
primo studio/reading
drammaturgia, regia e interpretazione Enea Tomei
Ieri la Siberia era "l’inferno di ghiaccio”, oggi è uno dei frigoriferi che tiene in vita la specie umana. L’Artico e L’Antartide, ieri paradisi ambientali, sono oggi oggetto di speculazioni senza scrupoli per aprire nuove strade al commercio, sfruttare gli enormi giacimenti di gas e petrolio, effettuare crociere invasive di turisti ingordi di avventure “estreme”. Montagne e ghiacciai, un tempo fascinazioni per gli avventurieri, oggi termometri del mondo, sono diventati il simbolo della difesa dell’ambiente. Parlando della neve, forma dell’acqua, (neve di cristallo, neve bucata, neve batuffolo, neve nera…), la lettura prende spunto dalle inevitabili contraddizioni umane e apre squarci di luce sulla natura incontaminata e indifferente alle sorti dell’essere umano. Si fa spazio alla poesia e al suono. BIANCO è l’ESSENZA della connessione inestricabile che abbiamo tra persone e pianeta.
Per questo tipo di lavori viene usata la definizione Ecopoetry. Al di là della necessità o meno di definire l’esistente, questo termine indica una poetica ambientalista, un linguaggio diretto, un’interpretazione onesta dell’esistente attraverso testimonianze e racconti, fotoreportage e suoni registrati in loco e chi scrive ha esperienza diretta delle tematiche narrate. Nel mio caso sia professionale, attraverso un’attività stagionale pluriennale in un rifugio di montagna, sia documentale, attraverso studi, ascolti e letture di articoli specializzati.

Incontro con gli artisti a seguire

24 novembre
h 16 | Biblioteca Arcipelago Auditorium | Piccola Scena
Ciclo di fiabe
a cura di Nogu Teatro e Clama Cults
HANSEL E GRETEL
dei Fratelli Grimm
Lettura drammatizzata accompagnata da suoni e musica dal vivo
con Agnese Lorenzini, Ilaria Manocchio e Fabio Versaci
musica Marco Abbondanzieri
I due bambini iniziarono lo stesso a camminare cercando la strada verso casa ma si persero nel bosco e quando arrivò la sera si addormentarono per la stanchezza. Il giorno dopo ripresero il cammino e videro una strana casetta. Appena furono a pochi passi iniziarono a non credere ai loro occhi: la casa era fatta di marzapane, con le finestre di zucchero e il tetto di tavolette di cioccolato... Chiudiamo gli occhi per ascoltare. I suoni del bosco, ad esempio. Come cambiano di giorno e di notte? E cos’è che ci fa paura? La chitarra accompagna Hansel e Gretel per esplorare più a fondo le emozioni e coinvolgere i bambini nel percorso di crescita con consapevolezza.

25 novembre
h19 | Biblioteca Arcipelago Auditorium
Volgare ma non troppo
Poesia licenziosa e canti della tradizione napoletana
raccolti in un mazzo di Tarocchi speciali
di e con Fabio Pagano
Un percorso alle pendici del Vesuvio tra canzoni più e meno note e versi sconci di poeti semisconosciuti (Ferdinando Russo, Raffaele Petra, ecc.). Il tutto condensato in una gustosa combinazione di recitazione e musicalità, dove la parola incompresa del dialetto trova una sua forza proprio nell’ascolto piacevole del suono che essa emana. Fonte ricca di fruizione immaginativa. Un tentativo di porre sulla bilancia un aspetto divertente e sconcio, lascivo e un aspetto contrappuntistico drammatico, romantico; lo spettatore avrà modo durante tutto lo spettacolo di sorridere al contenuto zozzo delle poesie e subitaneamente scivolare nella plateale vena drammatica, sviscerata dalla canzone classica napoletana. A scandire il lavoro è una sequenza di diverse Carte dei Tarocchi (Tarocchi di Ventimiglia) che illustreranno ognuna temi e argomenti di attualità e non. Uno fra tutti il tema dell’Amore. “Volgare ma non troppo” nasce da una forte esigenza di ritrovare, tramite l’uso della PAROLA, sia cantata che decantata, un contatto intimo con le radici della propria terra d’origine. Un terra ormai da anni fisicamente lontana ma vicina nel pensiero e nell’animo.

Incontro con gli artisti a seguire

30 novembre
h 9.30 | Biblioteca Arcipelago Auditorium
Il corpo nell’universo virtuale
lezione/laboratorio
condotto da Ariella Vidach
Il laboratorio della durata di 3 ore prevede lo sviluppo di una sessione teorica e una pratica con la presentazione dei programmi e dei sistemi interattivi realizzati dalla coreografa per i propri spettacoli e approfondimenti tecnici ed estetici in riferimento alla storia della coreografia interattiva. Una seconda parte del laboratorio fonderà il lavoro sulle metodologie di movimento in relazione ai dispositivi sviluppati con le tecnologie interattive e dal 2020 con la realtà virtuale.

Prenotazione obbligatoria entro il 25 novembre inviando a info@cietwain.com breve lettera motivazionale e CV.

1 dicembre
h 16 | Biblioteca Arcipelago Auditorium | Piccola Scena
Ciclo di fiabe
a cura di Nogu Teatro e Clama Cults
IL VESTITO NUOVO DELL'IMPERATORE
versione di Gianni Rodari della favola di Andersen
Lettura drammatizzata attraverso tecniche di mimo e teatro fisico
con Agnese Lorenzini, Ilaria Manocchio e Fabio Versaci
Bisogna imparare a cercare la verità al di là dell'apparenza, farsi una propria idea. Anche contro la maggioranza. Una divertente fiaba che ci spinge ad essere coraggiosi e a sostenere le nostre opinioni. Una riscrittura piena di rime e personaggi buffi che prenderanno vita proprio davanti agli occhi dei bambini. Chissà se, come il bambino della favola, si faranno trasportare dalla fantasia o saranno in grado di vedere la verità…


2 dicembre
h19 | Biblioteca Arcipelago Auditorium
Ismael
In viaggio dalla Siria
autore Massimiliano Frateschi
regia Graziano Piazza
aiuto regia Aleksandros Memetaj
attori Massimiliano Frateschi
produzione La Gabbia Teatro
“Prima della guerra del Golfo all'epoca del mio papà tutte queste differenze sociali o religiose non esistevano, o meglio esistevano ma la gente non le conosceva e quindi non c'era disprezzo e non c'era odio e non c'era razzismo, c’era solo un connotato, la tua religione è solo un colore come quello dei capelli. Per esempio tu hai i capelli biondi io ho i capelli scuri, e fine. Capito zii?”
Ismael è un ragazzo di 30 anni scappato dalla Siria. Dopo essere stato perseguito politicamente senza ragione, cacciato dalla sua città natale, rinchiuso in un carcere, dopo aver attraversato due continenti da nomade e perso le tracce della sua famiglia e del fratello Adnan, con cui ha condiviso la reclusione, Ismael si trova all’ufficio per gli immigrati a Roma. Ismael è un ragazzo iperattivo, molto magro e sorridente nonostante il suo bagaglio emotivo. Ha imparato a parlare italiano da bambino, romano per la precisione (chiaramente sempre mantenendo un forte accento arabo) perché la madre, probabilmente morta mentre Ismael era in viaggio verso la terra promessa, cercava di lasciare ai suoi figli un’ancora di salvezza verso un mondo non troppo lontano e forse più accogliente. Quando Ismael arriva a Roma, difronte alle due o tre persone del comitato di accoglienza dell’ufficio immigrazioni, risponde alle domande e si lascia scivolare nei ricordi raccontando tutta la sua storia.

Incontro con gli artisti a seguire

9 dicembre
h19 | Biblioteca Arcipelago Auditorium | Piccola Scena
My Lonely Lovely Tale
coreografie di Nicola Simone Cisternino
con Nicola Simone Cisternino
assistente alla drammaturgia Elena Giannotti
ambiente sonoro Spartaco Cortesi
light designer Massimiliano Calvetti
produzione Twain Centro di Produzione Danza
sostegno alla produzione Movimento Danza - organismo di promozione nazionale, C.L.A.P.Spettacolodalvivo
con il supporto di Cango - Centro Nazionale Di Produzione Danza, Atelier delle Arti, Company blu danza
commissioned by the Italian Cultural Institute in partnership with The Place London
Racconto e gioco solitario, come osservare la forma delle nuvole. La performance si basa sul processo creativo della percezione, sulla fuga costante della mente dal vuoto. Lo spazio ed il tempo diventeranno elastici in funzione della propria personale interpretazione ed immaginazione. Un solo corpo in scena, uno spazio neutrale, un luogo dedicato alle lettere, la traccia soffusa di un racconto: la metamorfosi di Narciso.

Incontro con gli artisti a seguire

22 dicembre
h 16 | Biblioteca Arcipelago Auditorium | Piccola Scena
Ciclo di fiabe
a cura di Nogu Teatro e Clama Cults
NATALE TROPICALE
di Elisa Binda e Mattia Perego
Lettura drammatizzata e piccolo laboratorio per "salvare il pianeta"
con Agnese Lorenzini, Ilaria Manocchio e Fabio Versaci
Il riscaldamento globale sta mettendo in pericolo anche il Natale! In Lapponia non ha mai fatto così caldo: la neve si è sciolta, Babbo Natale indossa una camicia hawaiana, gli elfi portano il sombrero e le renne mangiano avocado. Una storia per ridere, con le avventure di tre piccoli elfi, e riflettere su un tema cruciale per il futuro del pianeta. Come possiamo contribuire? Magari piantando una piccola piantina e regalarla per Natale a qualcuno a cui vogliamo bene!


Biblioteca Arcipelago Auditorium - Via Benedetto Croce, 50, 00142 Roma RM
Centro Sociale Anziani Casale Ceribelli - Viale Pico della Mirandola, 36, 00142 Roma RM

Info e prenotazioni:
0761 1986895 / (+39) 380 146 2962 (Whatsapp)
info@cietwain.com | cietwain.com
Ingresso libero a tutti gli eventi




Contatti

Infoline: 0761 1986895 / (+39) 380 146 2962 (Whatsapp)

Sito web: https://cietwain.com/



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