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Non ricordo di aver mai vissuto senza la danza. Il pensiero di Alex Atzewi da LA MAIL N.19

La Mail
Quando
17/06/2020
Genere
La Mail
 
 
 
 da  LA MAIL N.19

  "Non ricordo di aver mai vissuto senza la danza".

   Il pensiero di  Alex Atzewi 

 "La Mail" è il nome della nuova e breve rubrica pensata da Monica Ratti Massimo Zannola dove piu coreografi verranno raggiunti da una email in cui si chiede di esprimere un pensiero, una riflessione dettata dai sentimenti (rabbia, dolore, gioia, felicità, paura e....)
Ogni coreografo dovrà esprimere un pensiero sentito, quanto più spontaneo possibile.
Saranno protagonisti coreografi italiani a rappresentanza di diverse generazioni, generi (teatrale, televisivo) e i coreografi italiani all’estero.

 
 
La diciannovesima email è stata inviata da Monica Ratti  a Alex Atzewi 



La situazione COVID-19 é stata per me una sfida inizialmente difficile: sin da piccolo, a causa di molte vicende vissute, ho sempre dovuto correre e cavarmela da solo, spesso incontrando lungo il percorso grandi ostacoli; questa volta, invece, mi sono trovato costretto ad arrestarmi in una realtà a me totalmente sconosciuta.
Subito mi sono sentito come impossibilitato di poter fare qualsiasi cosa, bloccato completamente; nei primi giorni è stato così faticoso che passai un momento di crisi: non avevo la mia amata sala, il mio mondo.
Oltre a quello spazio indispensabile, non avevo dove distendere la mia fantasia, dove poter sfogare le mie emozioni e renderle vive e tangibili; non avevo più il mio luogo sacro in grado di accogliere sempre tutto quello che mi parte dal profondo.
Spesso ho ripetuto durante questo periodo: "Non ricordo di aver mai vissuto senza la danza".
Davvero non ho mai passato un singolo momento senza di lei e ho sempre alimentato ciò che mi circonda con questa mia passione e vita. 
Sono sempre stata una persona estremamente iperattiva; spesso facevo continui viaggi in macchina per spostarmi da una regione all'altra e da una nazione all'altra tra stage e lezioni, spettacoli mentre in quarantena mi sono trovato improvvisamente a stare chiuso sempre in casa: il solo usare tutti i giorni lo stesso bagno mi appariva strano.
Insomma, inizialmente ero sballottato dallo stravolgersi del mio quotidiano, ma, come detto inizialmente, sono abituato tanto a correre quanto a cavarmela da solo, reagendo ad ogni difficoltà.
Ho fatto sì che il blocco divenisse un nuovo punto di partenza.
Ero circondato, come tutti, da regole da seguire ed un danzatore è nato per seguire una disciplina fatta di "regolamenti", per cui non doveva essere poi così difficile seppur la mia é un'anima ribelle, ma mi trovavo in quella condizione senza opzioni secondarie e dovevo raccoglierne qualsiasi frutto disponibile.
Ho avuto modo dunque di riflettere e di dedicarmi a pensieri che hanno saputo alimentare il mio sistema artistico e che sono arrivati a toccarmi nella mia intimità di "persona"; ho ripensato a come nel mio essere umano ho fatto degli errori e come sicuramente questi mi abbiano portato ad una crescita maggiore.
"Dalle cose negative bisogna imparare a prendere le cose positive", è così che solitamente si dice; anche se personalmente io non credo esistano cose "negative", eppure mi trovo ad ammettere che i primi giorni furono davvero per me alquanto drammatici per come sono fatto io.
Ho evitato di abituarmi alle nuove dinamiche ed ho reagito trovando un modo differente per sfogare il mio modo di essere prendendo in considerazione anche la possibilità di parlare con i miei colleghi ed i miei amici, tra scambi di idee, riguardanti quando si riprenderà, e confronti; avevo l'esigenza di contattare persone che era da tempo che non sentivo. Ho sempre pensato che non sia indispensabile sentire una persona cento volte al giorno per mantenere un legame: se una persona ti rimane impressa dentro bastano pochi "richiami", un "ciao, come stai" e magari bastano solo questi piccoli pensieri per stringere ancor più il legame.
Penso che la vita dell'artista permetta a questi di vivere e conoscere situazioni con particolari diversi e persone diverse nel giro di anche soli pochi minuti consecutivi; lo trovo affascinante tutto questo, proprio perché mi piace cogliere il tutto di una persona anche se spesso cambio danzatori e colleghi.
Tutto ciò che ti circonda cambia incessantemente, ma con te rimane quello che hai costruito col tempo tramite gli incontri artistici precedenti, soprattutto dai più intensi.
C'è stata una rinascita di rapporti da questo periodo, ma allo stesso tempo ho avuto modo di rendermi conto che certe cose è giusto lasciarle andare, perché non sempre è immediato il comprendere cosa sia buono e cosa no in quel momento, tutto questo nonostante io sia sempre stata una persona che, fortunatamente, abbia saputo sempre a cosa dover dare più valore.
Quest'ultima fortuna la devo al mio continuo correre per conquistare qualcosa ed è da ciò che ho preso ispirazione per il mio prossimo spettacolo, il quale sembra riesca, con mia felicità, a fare. Ho visualizzato quest'infinita risalita, scandita da un continuo cercare una meta, un obiettivo, cosa che probabilmente mi contraddistingue in quanto mai sono stato attirato dalle facili imprese. Un salita inevitabile per chi come me mantiene l'anima aperta a nuove esperienze e nuove energie, magari lasciandone o, addirittura, rimuovendone altre dal passato perché non adatte al mio io ed alla mia anima seppur abbiano contribuito a costruirmi e ad accrescermi e per questo difficili da rimuovere con scioltezza.
Ho reagito trovando una soluzione per rimanere sempre super attivo, in modo da non smettere di coltivare la mia arte, il tutto con occhi diversi.
Quello che spero è che questo abbia saputo altrettanto coltivare la mia persona e coloro che desiderano toccare e vivere la mia arte, il mio essere e le mie creazioni. 

Alex 


Grazie a Alex Atzewi  per il suo pensiero e per chi non conoscesse ancora la sua brillante carriera può leggere le righe che seguono.

 

Docente di danza contemporanea, coreografo e Direttore artistico dell'Atzewi Dance Company.  La compagnia nasce nel 1996 col nome di New Dance Concept, il nuovo modo di concepire la danza di Atzewi ha subito un riscontro positivo ed entusiasmante  sia sul pubblico che sugli addetti ai lavori tanto che nel 2001 la  creazione "Communication"  conferma Alex Atzewi come uno dei nuovi coreografi di spicco nel panorama ballettistico. nel novembre 2007 a Salerno con la produzione "Pensieri"  Alex Atzewi  riceve il riconoscimento come "migliore coreografo contemporaneo in Italia". Dal 2009 la compagnia assume il nome di ATZEWI DANCE COMPANY. Nel 2010 Atzewi crea una coreografia per la prima ballerina del San Carlo di Napoli, Corona Paone, e cura le coreografie per la manifestazione “Giovani Talenti” diretta dal Maestro Luigi Ferrone.
Sua coreografia di spicco è “Carmen”, di cui il ruolo protagonista è affidato a Leon Cino sempre affiancato da protagoniste pari a Beatrice Carbone e Giulia Paris nel ruolo principale di Carmen; nel ruolo di Micaela: Stefania Figliossi,Annalisa Cianci; nel ruolo del torero: Escamillo Mirand Pulaj,Amand Pulaj , Vito Conversano; nel ruolo del Gendarme: Michele Maddaloni
Nel gennaio 2012  e 2013 ha preso parte all'Apap di New York  dove  la sua compagnia ha portato gli spettacoli "Armonie in contrasto "(2012) e La pelle sotto l’abito(2013).  A New York presso il Baryshnikov Arts Center, Atzewi  ha presentato il suo lavoro in varie master class.Torna in America  nel marzo 2013 in occasione dell’Italian International Dance Festival a presenziare con le produzioni :”La fredda luce del giorno” e “La Pelle sotto l’abito”. Nel giugno 2013  coreografa per la VascoRossiDancingProject per i concerti di Vasco Rossi nelle date di Torino e Bologna. Il 25 Agosto 2013 ha ricevuto un premio alla Carriera alla Prima Edizione di CAPRI DANZA INTERNATIONAL .a cura di Luigi Ferrone ,a Capri. Nel 2014 firma la sua  nuova produzione “SERATA IN MOZART” dove vede protagonisti danzatori del calibro di Sabrina Brazzo (etoilè internazionale), Andrea Volpintesta (primo ballerino freelance) e per finire Stefania Figliossi (freelance) . Atzewi crea per tali  danzatori e la sua compagnia uno spettacolo curioso ed elegante accompagnato dalle musiche di Mozart; il suo stile  appare ancora una volta ricco di dinamica e di potenza e contemporaneo ,anche se creato in una dimensione temporale differente.Il 30 Novembre 2014 al Teatro di  Milano porta in scena per AMNESTY INTERNATIONAL , il suo spettacolo “Serata in Mozart” con la partecipazione speciale di Leon Cino. Serata di beneficienza di grande successo. Produttore nella stagione 2015/2016 del “Gran Galà des étoile ”, con artisti nazionali e internazionali, come Giuseppe Picone.  Nelle ultime produzioni dell’ Atzewi Dance Company, ha visto collaborare, Alex Atzewi con danzatori come Fernando Troya, Davit Galstyan, Beatrice Carbone, Petra Conti e Marco Agostino.
Le nuove produzioni Atzewi Dance Company sono “CARDINI” con Antonella Albano , “ROMEO E GIULIETTA “ con Amilcar Moret Gonzalez, “INDIVIDUALITÀ COMPLESSE”, NARCISSUS “. Tra le ultime produzioni “INCONTRO CON LA LUNA” con Amilcar Moret Gonzalez e la compagnia ADC. L’ultima creazione “GIVE”. 
Attualmente il corso Apad tenuto da Alex Atzewi vede la collaborazione con docenti e danzatori come Idan Sharabi, Fernando Troya, Loris Petrillo , Davide di Pretoro, Emilio Calcagno, Valerio Longo.


 
Massimo Zannola