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Danza e Alchimia: un libro sulle origini attorno al fuoco

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10/02/2021
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Danza e Alchimia è il titolo del nuovo libro di Damiano Fina, in cui l’autore rintraccia nei riti arcaici attorno al fuoco le origini in comune di queste due forme di espressione dell’ingegno umano.

“I giorni della caccia e delle danze attorno al fuoco sono ancora nelle nostre cellule, assieme ad antiche visioni del mondo.” afferma l’autore del libro “L’alchimia non nasce come scienza fine a se stessa, così come la conosciamo oggi, ma sboccia proprio dalla conquista della materia per mezzo del fuoco e custodisce il segreto iniziatico che unisce l’umanità al cielo.”

In un recente video su YouTube, infatti, Damiano Fina racconta che l’alchimia è molto di più di un’antenata della chimica contemporanea, descrivendo la Magum Opus come un invito alla ricerca e alla meditazione: una via verso l’illuminazione.

Danza e Alchimia: più di un libro, un metodo per la danza.

In Danza e Alchimia Damiano Fina riporta la danza alle origini per illuminare il suo futuro, facendo anche un focus sulla ritualità riscoperta in particolare dalla Performance Art a cavallo tra XX e XXI secolo.

Secondo l’autore oggi è necessario ricondurre le arti performative al sacro e al rituale: “Oggi non solo è fondamentale riportare la performance alle sue origini rituali, ma è anche necessario cercare una via per ripristinare il rapporto con il sacro nella società contemporanea, che ha desacralizzato le proprie festività, i propri riti di passaggio e il proprio rapporto con l’universo.”

Con lo scopo di ripristinare il legame tra sacro e profano, per l’autore, l’arte deve interessarsi alla pedagogia. Così nasce il metodo FÜYA, perché la danza e la performance sono educative.


Un filo rosso collega oriente e occidente

La ricerca di Damiano Fina spazia (sin dal 2004) dallo zen giapponese di Dogen alle tradizioni misterico dell’antica Grecia: “Trovo che la simbologia alchemica rappresenti molto bene le radici che hanno in comune della nostra cultura occidentale con quella orientale.”

Grazie a questo approccio, ha sviluppato un percorso teorico e pratico che, partendo dalla danza, si concretizza in workshop e libri che lo hanno portato, dalla Loggia del Capitaniato a Vicenza nel 2016, all'Hokkaido Butoh Festival a Sapporo in Giappone e al Butoh Festival di Parigi nel 2018, a Berlino nel 2019.

La sua riflessione, come artista e scrittore, comincia da una domanda precisa: che senso ha danzare oggi? Una domanda che ha rivolto all’arte della danza, prima ancora che alla filosofia; e che l’ha ricondotto ai primordi dell’essere umano, quando dopo la caccia tendeva le pelli delle sue prede e danzava attorno al fuoco con il ritmo dei tamburi.

Come un ponte tra culture apparentemente distanti, Damiano Fina conduce la sua ricerca per una filosofia e per una pedagogia della danza, che assumano il compito di riscoprire il sacro attraverso l’esperienza del movimento. Come spiega nei suoi libri e al termine delle sue performance: la danza spalanca l’invisibile.

Scopri di più su questa ricerca artistica nel sito web www.damianofina.it

Il libro Danza e Alchimia è disponibile sui Amazon, cliccando qui.

 

Breve biografia di Damiano Fina

Fondatore di FÜYA, un metodo basato sulla tecnica dei quattro corpi e degli equilibri del corpo e scrive libri sul suo approccio filosofico e metodologico. Damiano Fina è esibito a Londra, Parigi, Berlino, Salonicco e Sapporo, oltre che in vari festival italiani. Ha conseguito un Master in Pedagogia dell’espressione e guida laboratori di danza e metodo FÜYA con cadenza regolare a Vicenza. Ha studiato danza Butoh con Atsushi Takenouchi e ha conosciuto Yoshito Ohno, figlio di Kazuo Ohno, danzatore giapponese e figura ispiratrice della forma di danza nota come butoh. Nel 2017 ha collegato la teoria queer e la danza butoh, in La danza di Eros e Thanatos per una Pedagogia Queer. Nel 2020 ha pubblicato il suo libro manifesto Danza e Alchimia: metodo FUYA.