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Antichi scenari

Festival/Eventi
Luogo
Campi Flegrei
Napoli (NA)
Quando
Dal 01/08/2021 al 12/09/2021

Antichi scenari –

La danza si fa largo tra le restizioni rifacendosi agli “Antichi Scenari” di un tempo, quelli mitici per intenderci.
E dove se non nella cornice dei Campi Flegrei, location incredibile tra mare, mito, arte, cultura e natura? E così per la terza edizione, il festival “Antichi Scenari” riporta la danza tra la gente con la direzione artistica di Carmine Borrino e Veronica Grassi.

“Antichi Scenari” è un festival unico nel suo genere anche perché a zero impatto ambientale, con gli spettacoli che andranno in scena all’alba e al tramonto, a seconda delle esigenze artistiche dei singoli spettacoli, senza elettricità e tecnologia, affidandosi completamente alla sola forza eloquente degli attori, alla potenza espressiva dei danzatori, al suono non amplificato della musica. Ma soprattutto gli organizzatori ritengono che questa terza edizione sia stata promossa a pieni voti dal Ministero della Cultura per il suo calendario che andiamo di seguito a sciorinare:  dopo la prima assoluta coreutica del primo agosto con “Scappanapoli” di Manuela Barbato e Marcella Martusciello, il prossimo appuntamento del 5 agosto sarà alle 19.30 nell’area urbana delle Terme di Nettuno con “Dance Pattern”, allestita dalle compagnie Cornelia e Funa nella performance direction di Nyko Piscopo e Sara Lupoli e le musiche dal vivo di Valerio Middione. “Dance Pattern” è un format di danza contemporanea che lavora sul concetto di improvvisazione e instant composition attraverso l’interpretazione in danza e in suono di partiture coreografiche e musicali.
Con questo titolo, la performance costituisce un esperimento creativo che si basa sull’ esigenza di innescare nuove forme drammaturgiche in divenire e in dialogo con le diverse modalità con cui il corpo si relaziona allo spazio, all’ altro e a se stesso.

Il 7 e 8 agosto si tornerà, sempre alle 19.30, al Tempio di Serapide con “Silence music of life” dell’artgaragedanceCO con le coreografie di Emma Cianchi, molto nota anche all’estero ed in lungo e largo per la penisola per la sua cifra stilistica trasversali a tutte le arti. “Silence music of life”, con cui la coreografa è stata ospitata in numerosi festival e rassegne, vede i danzatori e il suono diventare parte di un unico processo creativo in divenire, in bilico tra live-performance e installazione.

L’appuntamento del 12 agosto rivedrà protagoniste le Terme di Nettuno dalle 19.30 con “Sharing is Caring” della Compagnia Nuovo Collettivo e le coreografie di Ginevra Cecere.

Stessa location e stesso orario scelti anche per la rappresentazione del 29 agosto con “Funamboli/ Higt wiew walks” appannaggio di Akerusia Danza, con interprete e scrittura corporea di Fabrizio Varriale, la drammaturgia di Massimo Finelli e l’ideazione di Elena D’Aguanno, coreografa sempre molto apprezzata. Qui in “Funamboli/ Higt wiew walks” si assisterà ad una messa in scena dell’audacia, della solitudine, ma allo stesso tempo del gesto, dell’eleganza, la ricerca quasi esasperata di un equilibrio, di una volontà e di una forza interiore tali da superare difficoltà e imprevisti.

Il 5 settembre con “Nea Gynaika”, una performance itinerante di musica, danza e prosa ideata ancora da Emma Cianchi, ci si trasferirà agli Scavi archeologici di Cuma sin dalle 18, con i testi di Manuela Barbato e le coreografie a dieci mani di Nicolas Capitello, Antonio Colandrea, Elena D’Aguanno, Macia del Prete e Claudio Malangone in un percorso storico narrato con parole e danza con i magnifici interpreti delle compagnie Artgarage, Akerusia danza, Borderline danza e Cornelia. Qui la luce naturale del tramonto svela il femminile e attraverso i testi dell’ispiratissima Manuela Barbato lo spettatore sarà accompagnato in un intreccio narrativo di storie millenarie, leggende, scienza e filosofia per dare vita e voce all'universo femminile.

Il 12 settembre alle 19, alle Terme di Nettuno, andrà in scena “Le citta invisibili” dell’ARB Dance Company di Annamaria di Maio e le coreografie di Roberta de Rosa. Questo lavoro nasce dal desiderio di raccontare quello che si crede sia necessario fare per non lasciare che l’invisibile ci sfugga: lavorare su noi stessi, spostando la nostra attenzione da fuori a dentro.

La condirettrice Veronica Grossi ci ha tenuto a precisare che l’associazione Luna Nova, con questo progetto, vuole valorizzare non solo gli artisti e le compagnie campane che si sono affermate a livello nazionale e internazionale ma soprattutto un patrimonio non delocalizzabile e legarlo strettamente alla crescita del turismo d’arte, come turismo consapevole, con servizi dedicati, stimolo all’imprenditorialità del settore, attraverso la costituzione ed organizzazione di reti e alla messa a disposizione di competenze tecniche, risorse finanziarie e strumentali. Informa anche che, nel rispetto delle disposizioni anti-Covidi l posto unico di ogni biglietto è di 7€ ma per info e prenotazioni si suggerisce di scrivere all’indirizzo e-mail della manifestazione lunanova.arte@gmail.com